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I am the number 666 I am evil _ |
Notizie vecchie ma che fanno sempre ridere.
Sapida serata quella di ieri, decisamente. Potrei cominciare a recensire partendo dal viaggio, ma si sa già che il treno era in ritardo di 40 minuti quindi perchè darsi da fare per nulla? Arrivato in quel di Roma noto subito sceso dal treno un primo esempio della civiltà romana, ovvero un tizio che si scaglia contro un individuo casuale urlandogli "a 'nfame a bastardo qua sò tutti amici miei aò aò" ed ulteriori francesismi, l'offeso in questione nemmeno si era accorto che il discorso era rivolto a lui. Con una cartina sbagliata in mano, faccio l'errore di affidarmi agli autisti dell'ATAC per farmi da guide spirituali, non l'avessi mai fatto che m'hanno fatto circumnavigare tutta l'area porcoddio. Comunque è stato interessante rischiare la vita tra gentaglia della peggio specie per le zone malfamate di Roma.
Ma passiamo oltre.
Verso le sette e mezzo arrivo al locale, e subito un individuo mi accoglie urlando dal primo piano della casa di fronte qualcosa tipo "audshygtgftfgefg porcoddio tutte le sere co sta cazzo de musica démmerda" e chiudendo la finestra. Roma e l'accoglienza. Mi posteggio di fianco all'entrata, un saluto a Damiano ed arriva Luca, che mi accoglie con un sorriso, almeno finché non lo saluto con un "buonasera Sua Bassezza" che gli toglie subito tutta l'allegria (ebbene sì sono una testa di cazzo). Tra una cazzata e l'altra conosco finalmente di persona i Plakkaggio HC (dopo anni di cazzeggio via internet), mi mangio una pizza ottima ma poco digeribile (e porcoddio pure costosetta, mannaggia ai prezzi de Roma), scopro che i Plakkaggio puzzano perchè nun se possono lavà (iea) ed altri succosi fatti di gossip che non sto a nominare che tanto non gliene frega un cazzo a nessuno. Warp temporale e siamo all'inizio del concerto, partono i Pinta facile, decisamente non spiacevoli ma nemmeno di molto il mio genere, seguiti poi dai Plakkaggio HC che mettono insieme un'ottima serie di pezzi, tra cui street fight che per fortuna dal vivo mi ricorda un pò meno Spitty Cash. Finiti loro partono i Last Resort, che si meritano la loro fama, suonano decisamente bene, poi insomma a fare cover di gusto come ACAB e Chaos il successo è garantito, lo sanno tutti. Stage diving da paura nonostante l'allegro palco avesse appendici decisamente pericolose (mi ci sono disfatto i pantaloni, troia della madonna). Chiudiamo la serata con il recupero della mia felpa dei Plakkaggio e il cd nuovo di pacca, che conto di recensire appena ne avrò voglia, cosa che purtroppo capita di rado, nonché con un simpatico attacco di non so cosa a un poveraccio che tra l'altro era tra i pochi sobri, alla faccia del cazzo. Fatti i doverosi saluti ai vari individui conosciuti monto sulla vettura del socio romano e muoviamo verso la stazione tiburtina, tra le bestemmie e i motorini infracazzo. Si cazzeggia un pò, piglio il treno anche a sto giro coi soliti quaranta minuti di ritardo, e poi sono a Campo di Marte, e di lì a Prato, mezzo addormentato a tentare di schivare i pedoni al ritmo di Macigno e Granito e Blocco Porco Dio (soprattutto Blocco Porco Dio, eh).
M'hanno ritrovato la macchina, di tutto quel che poteva fregare il ladro si è accontentato di rubarmi ben UNA maglia dei Vallanzaska. Non ho parole.
Per la serie "ma no dai, la merda non piove sempre sui soliti due imbecilli" presentiamo l'angolo della denuncia per furto d'auto subito! Allegria.
Mi son divertito discretamente quest'anno a Lucca. Il nostro cosplay da Onizuka e Shinomi ha riscosso un discreto successo, ci hanno riconosciuto addirittura cinque persone domenica. Un grazie caloroso agli altri vari individui che come noi hanno deciso di vestirsi da psicotici di Shonan Junai Gumi e soprattutto al folto gruppo delle più varie città d'Italia che ci ha ospitato tra i suoi ranghi raddoppiando gli Onizuka. Foto sul blog della mia donna, credo, se ne aveste bisogno per farvi quattro risate.
Anzi, le metto qui e qui.