Riflessioni e Cagate... Sì è uguale
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I am the number 666 I am evil _ |
Ahhhh, ne ho piene le palle di tutto, cazzo, ne ho piene le palle di vedere persone che si sbattono per portare a un livello di subumani la gente. Persone che lottano, sprecano la loro poca vita perchè credono che possa esserci qualcosa di migliore senza la violenza. La violenza è l'unica soluzione, l'unico modo di cambiare le cose nel breve tempo. I metodi non violenti sono troppo, troppo lenti, ci metti anni a cavare un ragno dal buco, sempre che tu ce la faccia e sempre che qualcun altro non schiacci il suddetto ragno sotto il tacco duro della repressione. Ma del resto anch'io tento di far cambiare qualcuno: io tento di far cambiare le persone. Di far capir loro che con la non violenza non si fà nulla, si ottengono solo amarezza e perdita di fiducia in sé stessi. Anch'io combatto una battaglia persa in partenza, ma non per questo mi arrendo, non per questo mi stanco di credere. Di credere in me e nella forza delle mie idee (e non ideologie). Di credere che un mondo migliore si possa ottenere, e i miei metodi per ottenerlo, beh, ormai sono ben noti. Mi capita sempre più spesso di guardarmi le mani e chiedermi se ciò che sono diventato da due anni a questa parte sia ciò che volevo. La risposta è sempre no. Attaccarmi ad altre persone è stata la scelta più sbagliata, lo so, per queanto sia stato gratificante, divertente, a volte istruttivo, resta comunque il fatto che mi ha fatto (e mi fà) perdere un mucchio di tempo, e il tempo che ho da vivere è molto limitato. Senza contare che ho accantonato il mio vecchio obiettivo, cosa molto sbagliata. E' in momenti come questo che mi viene voglia di fare ancora del male a chi mi circonda, di fare del male a me stesso, per ricordarmi di ciò che sono. Per non dimenticare da dove vengo, cosa mi ha forgiato, cosa mi ha portato al mio modo di pensare. Troppo è cambiato, e io non ho mai voluto cambiare, da certi punti di vista. Ho fatto un mucchio di errori, a cui per ora non rimedierò, e non saprei nemmeno dire cosa mi porta a non rimediarvi. Resta il fatto che un giorno mi stancherò di ciò che ho fatto per guadagnarmi una vita come quella che ho ora, e deciderò di porre una pezza alle cazzate che ho fatto in tempi recenti. Del resto, non mi merito nemmeno lontanamente ciò che ho, quindi è probabile che prima che si esaurisca questo periodo di stordimento mentale che mi ha preso il mio senso di me si alzerà prepotentemente e mi imporrà di tornare come ero, di lasciare tutto ciò che, in qualità di essere umano, non mi merito, di tornare a fregiarmi del titolo di mio ed altrui dio e adoperarmi per il mio scopo.
Jesus, mi sono arrivate le ram a Sondrio, vado a ritirarle e poi mi infogno nel pc nuovo.
Prenderò in prestito il WinXP pro dall'ufficio, e sarò pronto ad ore di immersione ludica per testarlo entro sabato pomeriggio.
Se mi sono arrivati anche gli ammo sono apposto.
Ah, il resoconto!
Andiamo avanti.
Martedì sera si arriva in Sardegna tardi, e già ci prepariamo all'esborso da taxi quando vediamo una navetta con su scritto "CAGLIARI". La donna va in avanscoperta e scopre che sì, la navetta porta a Cagliari, e proprio a due metri dal nostro albergo. Botta di culo. Arriviamo lì, e decidiamo di vederci con Jelly, relativa donna e Rambaldi (non metto i link perchè scrivo da pentium 2 e ci metterei ore) per "giusto un saluto". Già da lì la mia immensa perspicacia mi permetterà di focalizzare la scarsa parlantina di Jelly, che riesce a parlare senza interrompersi anche per otto ore, a mio parere. Andrebbe bene per i congressi di partito :'D Peraltro è pieno di aneddoti divertenti (per non dire ridicoli) sulle persone che conosce, tra cui numerosi idioti/malatidimente/eziostimato. Insomma, da un salutino stiamo lì due ore a sparare cazzate, come ovvio. I giorni seguenti sono un mischiarsi di incontri, pizza, puzza, verde, grigio, belle ragazze e chiattone, persino mio nonno, insomma, un casino tale che racconterò solo i punti salienti, aggiungendo una breve descrizione dei personaggi incontrati. Anzi direi di cominciare proprio da lì, più o meno in ordine di apparizione.
1) Mr. Jelly: uno strano incrocio tra Renato Zero, Maicolgecson e Jack Black (sì quello di school of rock e Tenacious D, ricordate?), i primi due probabilmente a causa dei capelli e degli occhiali. Un pò basso (ma và, è sardo :DDD), ha una famiglia addirittura più oscena della mia, anche se ci sono inquietanti parallelismi che non voglio soffermarmi a vagliare. Parla. Parecchio. E' una fonte pressoché inesauribile di cazzate sui suoi amici malati di mente.
2) Mr. Rambaldi: l'uomo dalla digestione impossibile e dai pranzi leggerini. Di lui ricorderò sempre lo stato terribile in cui arrivò al secondo giorno, dopo un pranzo di quattro portate tutte di una leggerezza indiscutibile, lamentando una certa pesantezza. E' più alto della media sarda, credo. Mi ricorda qualcuno ma non saprei dire chi.
3) Ms. Chiara: la donna di Jelly, una persona pacata, calma, carina, di buona famiglia ed educazione, insomma, siamo dovuti arrivare agli sgoccioli della nostra vacanza per capire perchè si era messa con Jelly (non starò qui a spiegarlo tra l'altro, haha).
4) Mr. E.: l'emigrato in terra nemica. L'uomo speranzoso in concerti HC che poi non ci sono. Non credo ci sia granché da dire più di quanto abbia già detto su di lui, dal vivo è esattamente come me lo aspettavo. Per citare AliG, respect.
5) Mr. Odiomuso: non saprei come descriverlo ^^'''' l'unica cosa che mi viene in mente è che è molto diverso da come me lo ero immaginato.
6) Ms. Francesca: donna di Odiomuso. La prima cosa che ho pensato di lei, ancora prima di vederla, è stata "è brutta o ricca?". Ciò è spiegabile col fatto che Odiomuso si palleggiava tra noi e lei, che sembrava non volesse farcela conoscere, e i primi due motivi per una tale contrarietà che mi vengono in mente sono quelli: brutta, perchè ti vergogni a farcela conoscere, ricca, perchè ti vergogni a farle vedere con che razza di gente giri. Invece si scopre essere una ragazza normale.
7) Vari amici di Jelly & Rambaldi: malati di mente, ovvio.
8) La donna a gelatina: una meraviglia di donna, una grassona poco vestita dalla finezza indiscutibile, specie considerato l'avambraccio che si infilò giù per le enormi chiappe. Che brutta visione.
9) La donna che ci provò: anch'io ora posso bullarmi del fatto che una tipa umana ci abbia provato con me. Dovrei ballare lo ska più spesso allora.
10) Tommy: beh, Tommy follows, che altro dire. Los Fastidios per sempre.
11) L'uomo della polvere: ebbene sì, non è il titolo di un thriller ma di un uomo realmente esistente, che è poi il titolare del negozio di fumetti più scandaloso che ci sia, una stanza polverosa con milioni di fumetti accatastati e altra roba varia.
12) La donna delle pulizie: schiva, modesta, brava e veloce nel suo lavoro.
[Judge Dread - Bring back the skins]
Tre quarti d'ora. Ora il fucile è perfetto.
[Agathocles - Autumness]
Sound pesante per tenersi svegli. Musica da guerra, con armi pesanti, proiettili a punta cava.
Sono infame, quindi andrò con ordine e me ne fregherò di chi aspetta il resoconto di Sardegna (gnè gnè).
Le mie meravigliose (in quanto tali) ferie iniziano con il classico viaggio in treno. Nulla di entusiasmante fino al lunedì in cui parto per Torino, meta del mio pellegrinaggio hardcore, dove teoricamente mi aspettano i Cripple Bastards. Barrumba, Avigliana, orario imprecisato. Decidendo di coniugare il dovere col piacere mi sento anche con lei, che è una bella donna anche se più bassa di quanto mi aspettassi. Si passano piacevoli ore in compagnia di una bella ragazza che non mi faccio, cosa di per sé alquanto rara essendo me abituato ad uscite a due con lei o con uomini rudi. Ci si scazza, si ride, io mi riscopro ottimo visionatore di libri di cucina per principianti a prezzo stracciato, vedo finalmente la Mole tanto citata dagli Zio Ematitos (nella canzone "io abito attorino", notiamo peraltro orora sul sito che è disponibile una nuova canzone qui) nonché svariati altri punti cruciali della cittadina tra cui l'università scazzo e cose così, insomma. Ricevo una compilazione made in heidipunk che devo ascoltare, dopodiché monto in macchina con la mia ospite (sì, avete capito bene, non ho detto "monto la mia ospite", brutti maniaci *senti chi parla!* *taci!*). Ci dirigiamo verso Avigliana, cercando di venircene a una, e alla fine ci lasciamo con qualche bacio sulla guancia, io verso l'attesa, lei verso il coma da raffreddore imminente. Attendo sciolto l'inizio del concerto, e vedo in ordine:
degli strani tipi che entrano ed escono dal locale e tuttora devo capire quale rapporto avessero con la serata, comunque non erano normali spettatori
quattro punk che mi chiedono da dove si entra, e io cazzo ne so
un tizio di Milano del quale approfondirò
i Murphy's Law al completo (rulez), compresa la tipa e il furgone, Jimmy Gestapo in testa
varia altra gente rndm
dei tizi completamente folli provenienti da oltre Venezia, malatissimi, che daranno poi un passaggio al tizio di Milano.
Ma approfondiamo riguardo al tizio di Milano.
Lo vedo arrivare, scarpe da skin, blue jeans, camicia, testa rasata e basette. Mi chiedo: sarà uno skin? A tuttora non lo saprei dire, però so che è un fanatico di HC ed è addentro alla scena HC di Milano da parecchio, infatti riconosce subito mr. Organizzatore (l'organizzatore di parecchi concerti HC in Italia tra cui anche quello a cui ero andato, il tipo è di Pisa o giù di lì). Fatto sta che io sono arrivato per primo, verso le sette e qualcosa, prestissimo, ho dato indicazioni random ai quattro punx, e mi arriva sto tipo. Comincio a chiaccherarci, lui è apposto. Ci chiediamo entrambi se i CBs suoneranno visto che il loro nome nemmeno appare sulla locandina. Si discute del più e del meno, nel mentre arrivano Jimmy G e compagnia, e altra gente varia, il tipo di Milano accatta un passaggio dai due tipi fuorissimi veneti, e alla fin fine si tira tardi, sono le 22.30 e il concerto ancora non inizia. Insomma. Si chiede a Mr. Organizzatore se ha un passaggio, ma l'auto da Firenze è piena, sono fottuto. Che sfiga. Si scopre nel frattempo che i CBs non suonano per la spontanea defunzione di una nonna di un componente random. Ah, la defunzione. A parte ciò si prevede un buon concerto, con il gruppo nuovo di Saverio ex Woptime e i Murphy's Law, che ho conosciuto lì, prima non li avevo mai sentiti. Devo ammettere che sono parecchio bravi. Il punto è che dopo un'ora che suonano arriva la polizia e fà chiudere baracca, già, suoniamo all'aperto sopra il lago circondato da alberghi, campeggi e paesi popolati solo da vecchi.
NC.
Raccatto un passaggio dai veneti, e qui comincia l'odissea. Arrivati a Torino sorge spontanea la domanda: e mò come cazzo ci si arriva a Porta Nuova? Scopriamo quella che è l'attitudine torinese nel dare indicazioni: tutti, infatti, ci dicono "dopo un pò *quantità random di strada* girate a destra. E qui io tornerei a citare gli Zio Ematitos, con un bel "E vabeh ragazzi allora andatevene afanculo vah". A prescindere dalle indicazioni lol, dateci da: una tipa con in mano una scopa, un pappone con quattro zoccole a bordo di varia età, uno spazzino e cinque tizi seduti da un paninaro (scena che descriverò a breve) arriviamo in stazione.
Che, il dio è malvagio, è chiusa. Al che faccio compagnia a due strani stranieri nani che aspettavano l'apertura pure loro.
Excursus sul paninaro: paninaro di nazionalità straniera, popolazione del paninaro composta di quattro persone + paninaro capo, di cui quattro stranieri e un esule del sud, i quali insistono per darci ognuno la propria versione sul come raggiungere Torino Porta Nuova. Ed è il caos. Io e un veneto ci si compra da mangiare, il milanese previdente si mangia le insalatissime che s'era portato da casa, e il nostro veneto autista sclera a dar retta a tutti, considerato che non si capisce una ceppa di quel che dicono peraltro grazi ai loro variegati accenti e alle parole random. Alla fine prendiamo una strada e per fortuna incontriamo il pappone. Chiuso l'excursus.
In stazione faccio la mia conoscenza con un barbone abituale, che sostiene che d'estate non bisogna bere acqua ma bevande, e il ferroviere che abitualmente lo sopporta. Piglio il treno e torno a Prato, dormo poco, e si parte per la Sardegna, io e la donna.
Per oggi chiudo qui, mi sa, che sono stanco e voglio farmi due spari.
Era già da martedì che volevo scrivere, però ho avuto altro da fare e sono l'uomoscazzo, ora è tardi e devo andare a letto, ma un pensierino riassuntivo lo devo scrivere.
Molto riassuntivo.
Cagliari puzza, ma è bella e piena zeppa di malati di mente che ho desiderato conoscere e che non hanno disatteso le mie speranze.
Quindi, Cagliari rulez.
E via un altro viaggio di follie a buon fine.
[Gut - Cumback]
Sono sopravvissuto al NON concerto dei cripple bastards, a alle solite cazzate. Resoconterò più esaurientemente credo al più presto.