Riflessioni e Cagate... Sì è uguale

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lunedì, 31 luglio 2006

Oh mio dio, la seguente chiave di ricerca mi vede pwnare ogni altro sito: "uomo scazzo"

Postato da: Sharphead a 23:14 | link | commenti (6) |

Il metro è l'unico amore della tua vita. Potrai tradirlo con la bindella e lo strumento di turno, ma lui resterà sempre con te, nel suo legnoso sdegno delle modernità, con tutti i suoi centimetri al posto giusto, finché pensioni non vi separi.

Il credo del lavoratore comincia a entrarmi nella testa.

Postato da: Sharphead a 22:11 | link | commenti (2) |

domenica, 30 luglio 2006

Quando capirò perchè la gente si compra le allstars sarò un uomo felice. Cioè, sono poco resistenti, ultrapermeabili, puzzano, costano, sono nike, sono scomodo, sono di tela pataccosa, sono old. Perchè, perchè le comprano tutti?

Postato da: Sharphead a 22:28 | link | commenti (1) |

Ho fatto stronzate, un mucchio di stronzate. Ho deciso di affossare il ragionamento per lasciar andare l'istinto, come al solito, e stavolta l'istinto ha fallito. Ho perso una donna, ho perso un amico (per qualunque valore reale avesse e abbia poi questa parola), ho perso una buona parte della mia autostima. Ma come al solito (la mia vita è routine) recupererò in fretta, perchè la vita continua, e non c'è spazio per il momento, quella frazione di tempo magica che mi riconduce sempre al fare stronzate, pentirmene e "dimenticare", lasciandomi solo l'amaro in bocca o la felicità, sapore di miele ma allo stesso tempo di fiele. La vita continua, un pò più brutta, un pò più semplice, un pò più simile a un passato lievemente meno recente. Leggere piccole verità e trascendenze di significati e concetti porta sempre qualcosa nella mia mente, qualcosa che mi porta a un'evoluzione e poi a un'involuzione. Il ciclo della vita mentale del medesimo. Andrà come andrà d'ora in poi, sempre dimenticando la dura realtà degli errori commessi, sempre ripetendo ciò che già è successo, sempre con lo stesso tipo di persone. Solo che, dal basso della mia inesperienza, noto un peggioramento nemmeno troppo lieve delle perdite. Imparare dagli errori... Sì, forse ogni tanto dovrei essere io ad aprire la scatola dei ricordi, perchè lasciarla chiusa cancella sì ogni bene e ogni male, ma non mi permette di imparare. E mi fà commettere sempre gli stessi errori, anche se io li vedo come diversi, chi mi circonda li rivede sempre uguali. E per citare uno persona che ritengo essere degna di nota...

E SE LA PRIVACY NON ESISTESSE?

E' un discorso molto controcorrente questo, ma bisogna distinguere subito tra quello che sta avvenendo ora (le informazioni private di tutti messe a disposizione di pochi) e quello che ho teorizzato io. Se la privacy non esistesse proprio, per come la intendo io vorrebbe dire che tutti saprebbero tutto di tutti. Chiaramente questo non è possibile, perchè implicherebbe giocoforza la telepatia. Ma se per assurdo fosse possibile, non esisterebbero più menzogna e incomprensione, tradimento e complotto. Non potrei mai mentire a qualcuno perchè egli saprebbe cosa ho in mente di fare, e in caso di discussione o disaccordo, magari potrei capire a fondo le sue ragioni. Non ci sarebbero difficoltà a comunicare sentimenti e chiarire malintesi. Chiaramente una società del genere non avrebbe nulla a che spartire con l'attuale, non sarebbe da pensare una cosa del genere. Però io l'ho fatto.

Postato da: Sharphead a 15:04 | link | commenti (39) |

sabato, 29 luglio 2006

[Pathetiquexcer - L'allegra brigata]

In dirittura d'arrivo, mi approssimo a qualcosa di più violento. Perchè mi sento felice.

Postato da: Sharphead a 22:26 | link | commenti |

...Copio la comunicazione scritta che ho spedito a uno a cui ho presumibilmente mancato di rispetto quando mi sono mollato con la mia (sic) ragazza. Spiega praticamente la mia teoria del sentimento e quanto vi concerne. Questo è quello che mi ha fatto perdere la donna. Ai posteri l'ardua sentenza su quanto sia buona la roba che pippo e su quanto scrivo da cani.

Allora, innanzitutto si parlava di rispetto prima. Per me esistono due tipi di rispetto: il rispetto per il cervello della persona e il rispetto per i suoi sentimenti. Sono facilmente distinguibili le due cose, basta pensarci un attimo per arrivarci, c'è una parte cosciente e una parte istintiva in ognuno. Io personalmente seguo la parte istintiva, ma rispetto molto di più la parte contemplativa e riflessiva.

La storia tra me e akito nasce abbastanza travagliatamente, come saprai, lei mollò mizar, e poi ci siamo messi insieme. Sin da subito io ho messo le cose in chiaro: Akito, io ti amo, però conta che non ho praticamente mai avuto una ragazza (lasciamo perdere l'infelice parentesi precedente, feci una cazzata in quel caso, anche se non me ne pentii). Quindi non so dirti come reagirei davanti ad altre ragazze.
Ora, io sono una persona capace di provare sentimenti molto forti, ciò è appurato, la quantità di odio che provavo prima di stare con akito e quella che provo ora sono la prova che i miei sentimenti sono molto forti. Almeno in senso negativo. Ora, ovviamente i sentimenti sono inquantificabili, è abbastanza scontato, quindi non puoi immaginare di che entità siano i miei sentimenti, come del resto io non posso immaginare come siano i tuoi. Però ora immagina un enorme recipiente, e un recipiente infinito. Se butti il recipiente enorme nel recipiente infinito e ne prelevi quanto contiene, ne rimarrà ancora, perchè è l'essenza stessa dell'infinito a rendere assurda l'idea di svuotare quel contenitore. I miei sentimenti sono quel contenitore infinito, e quel che ne esce sono altri recipienti di varie dimensioni, indirizzati verso varie entità, come persone, cose, animali.
*dio se sono prolisso*
Detto ciò, io credo di non poter provare un sentimento esclusivo verso una persona. Non posso fissarmi. Il mio sentimento varia di minuto in minuto, quindi per me l'amore è identificato con il sentimento positivo più forte che abbia mai provato, e questo l'ho provato solo e unicamente per akito. Però, questo sentimento non esclude che io possa provare qualcosa anche per altre.
Fine del discorso sul sentimento. Inizio altro discorso.
Per me il sesso è distinguibile dall'amore. Fondamentalmente per me il sesso è dare piacere a un'altra persona, prima che a me stesso (non tiro in causa akito ma lei potrebbe dirtelo). Quindi, visto che per me fare felici gli altri è una cosa positiva, tendo a voler rendere felici le persone che ho più care. Ovvio, entro certi limiti, tipo, non sono ghei, quindi niente uomini. Indi, per me fare sesso con un'amica è positivo, e non vuol dire nulla di più che un ringraziamento per i bei momenti passati insieme.

Quindi.
In questo senso io credo di aver mancato di rispetto, ma poco, nei confronti dei suoi SENTIMENTI, non della sua parte razionale. Perchè la sua parte razionale di me apprezzava la sincerità e l'integrità, e quindi, a parte in un solo e singolo caso, che ho riconosciuto come errore e quindi, come tu hai detto, un errore è perdonabile, non ho mai mancato di rispetto a questa sua parte. Ovvio, ho mancato di rispetto ai suoi sentimenti, ma per mantenere il rispetto di me stesso. Perchè avrei potuto mantenere il rispetto dei suoi sentimenti solo calpestando il rispetto di me stesso, o della sua parte razionale, ovvero mentendo a me stesso o a lei. Mentendo a me stesso, ovvero raccontandomi che non avrei voluto fare nulla quel venerdì notte, che non avrei voluto baciarla, quindi recuperando prima di domenica e andandomene sereno dopo aver chiesto perdono ad Akito per un errore che non ritengo essere tale, ovvero aver baciato mamimi. Mentendo a lei, ovvero tacendo il fatto di essere stato con mamimi, e così avrei eliminato il mio rispetto per la sua parte razionale e il rispetto per me stesso, perchè il mio rispetto per me stesso parte dalla mia sincerità, che ho tradito consapevolmente una sola volta (rendendomene conto in ritardo) tralasciando i particolari nel dire ad akito che ero stato con mamimi e l'avevo baciata due volte. E questo è quella menzogna per omissione che tanto criticai in hiei, e che più mi ha fatto soffrire dopo l'accettazione della perdita di akito.

In sostanza, ritengo di aver mancato di rispetto ad akito sì mentendole una volta, ma allo stesso tempo ho conservato il rispetto per lei mantenendo l'integrità dei miei principi ed evitando di mentirle consapevolmente e con la piena gravità delle mie azioni. Quello che ho provato per lei non è ciò che lei provava per me, ciò è indubbio, ma dubito che sarò mai capace di provare qualcosa di così forte da sopperire alla mia capacità di ragionare e di portare rispetto alle persone. Indi, per me quello che ho provato per lei era il massimo sentimento positivo che possa provare, e il massimo dei sentimenti "positivi" è l'amore. Quindi mi sento in colpa, ora come ora, solo per quella bugia. Perchè ho conservato comunque tutto quello che avrei dovuto, ovvero la mia serietà, i miei principi, il mio modo di pensare, e l'immagine della donna che ho amato nel fiore della sua bellezza, e nel momento della sua massima tristezza.
Questa esperienza mi ha indubbiamente insegnato a comportarmi più cautamente con le persone che non mi capiscono e non mi capiranno, perchè la mia mentalità tende a ferire praticamente chiunque possa essere ferito. Sempre e in ogni caso chi mi sta intorno è destinato ad odiarmi o a soffrire a causa mia, ma che ce posso fà, sono fatto così, e così continuerò ad essere.

Postato da: Sharphead a 20:55 | link | commenti (16) |

giovedì, 27 luglio 2006

Ok passare 10 ore al giorno con dei kosovari musulmani old school pieni di tenerezza mi ha convinto che pensare che per me fosse solo divertimento è meglio. Basta lamentarsi.


...Per ora.

Postato da: Sharphead a 20:57 | link | commenti (4) |

lunedì, 24 luglio 2006

Più cerchi di dimenticare più tutto ti ricasca addosso, sempre più violentemente, e senza riparo sotto le bordate del fato avverso che tu, evitando Machiavelli accuratamente non hai arginato, soffri e muori a ogni momento. Ma tant'è, la vita è sofferenza. E allora soffriamo.
























Però dio cane non è bello eh

Postato da: Sharphead a 22:57 | link | commenti (17) |

domenica, 23 luglio 2006

[E` odio, odio puro, una pietra morta, merda piena di mosche,
sorrisi di plastica, vomitarsi dentro...nessuna paura per la paura
di aver paura, soldi in tasca e fame in bocca, buonasera e odio
negli occhi, non ce la faccio piu`...
Io faccio fatica a vivere, tu fai fatica a morire
la mia mano, il mio corpo, le mie labbra, la mia gola,
urlano, invocano, gridano, piangono...
uccidili, uccidili tutti
mangiali, mangiali tutti
cannibale per una notte
i miei sentimenti sono cannibali, adesso
sazio, finalmente sazio, ora
la mia mano, il mio corpo, le mie labbra, la mia gola,
urlano, invocano, gridano, piangono...
e danza questa canzone stanca, danza, bastardo, danza
danza, non sono ancora sazio
e smetti di ridere ora.... e` la tua ora, e` la tua ora!]

Postato da: Sharphead a 23:11 | link | commenti (3) |

Visto che ho tempo e scazzo da perdere.

Continuo dal post del 14 luglio.

Giunti a casa del compagno {P}<Novevite>, vedo la donna scalza morire sul letto, collassata. Sono le due passate, ho dormito poco nel recente passato, qual'è la cosa più logica da fare? Semplice, mettersi a parlare con il mio ospite fino alle 5 e 33 minuti, quando vado a pisciare e mi trovo davanti il fratello del suddetto ospite, rientarato allora dalla sua uscita notturna. Fatti i miei bisogni e lavate diligentemente le mani, me ne vado a letto, con la ferma intenzione di dormire, ma a quanto pare l'intenzione di chi mi si attacca addosso è tutt'altra. Passo la non notte (mattina ormai) dedicato a piacevoli attività, disturbato solo da qualche russata al piano superiore (e dal forte odore di vodka sì ora puoi commentare che ho rotto co sta storia della vodka). Ogni tanto la forza del sonno mi spedisce a terra, ma ci starò si e no un'oretta, il sonno non prevale mai tra gli istinti. Mi alzo quando si alza l'uomo che prende la colazione, mitico. Si mangia e si esce, e si prende il bus. Ci si dirige al loco dell'appuntamento in compagnia di un simpatico pappone, che io poi mimerò e doppierò quando esso scenderà e si metterà a parlare con altri papponi. Arriviamo in stazione e notiamo subito la presenza di minacciosi aspirapolvere su ruote che cercheranno per tutta la durata della nostra permanenza in quel di Termini di risucchiare picci (sporco e puzzolente :'D). Con qualche minuto di ritardo arriva biran, intanto picci aveva acquisito un accendino e jabasta un cesso, e ce ne andiamo con la consueta allegria da raduno (io un pò meno, ma tant'è, me l'ero cercata). casa di Biran è un bel posto, e poi c'è bang. Bang. Vabeh lascio alla vostra fantasia immaginare i particolari, ma essendo un raduno di forum abbiamo più che altro cazzeggiato e scherzato per un paio di giorni.

Continua...

Postato da: Sharphead a 22:37 | link | commenti (6) |