Riflessioni e Cagate... Sì è uguale

io=dio

Chi/cosa sono?

Utente: Sharphead
armed citizen

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Questo blog non è un essemmesse!

Spammerulez

io bestemmio porcodio


I am the number
666
I am evil

_

what number are you?
this quiz by orsa

Contatore

vi siete suicidati *loading* volte



Heracleum blog & web tools
 
venerdì, 28 aprile 2006

Ed eccomi qua. Troppo nervoso per andare a letto. Troppo, troppo nervoso. Sono sull'orlo di un collasso. Dai arriviamo fino a sabato. O almeno venerdì sera. Devo Tirare avanti, poco a poco, sperando che passi. Ho fame. E anche un pò di sete. Ma non ho voglia di alzarmi, di andare a letto, di lasciare che il cervello spazi ancora una volta in quel nulla che è la mia vita. Sentire guai altrui, gente che si lamenta, persino chi mi dà del comunista (a me, è grave ;_;). Nulla. Non me ne voglio andare. Ho sonno, ma non voglio andare. Sono troppo, troppo nervoso. E ho voglia di scrivere. Ma la mia mente è vuota, se non di parole futili che si formano una dietro l'altra, senza soluzione di continuità, e che riporto con questo movimento rilassante delle mani. Momenti di sicurezza, momenti di vita, attacchi di nervoso peso, voglia di uccidere. Parole prese alla lettera e parole prese con sfumature di un certo livello. Complessi di inferiorità? Qualcuno sì qualcuno no, chi lo sa. Freddezza ed incomunicabilità, di certo. E andiamo avanti. E ancora qualche minuto speso sull'altare dei miei poveri nervi spezzati. E del mio occhio che ormai è sempre più rosso che bianco. Sono sveglio. E sono stanco. E sono nervoso a morte. Che palle. Odio essere nervoso, non è da me. Voglio scazzarmi. E poi quel solito senso di vuoto, la ricerca di qualcosa, lo scazzo più negativo che ci sia. Quel qualcosa che mai si torva e mai riempie quel vuoto. Assurdità mentali. Mi manca qualcosa. Ma cosa? Il tempo? La vita? La guida? La fredda lama sul polso, la fredda lama nella carne altrui? Chi lo sa. Che palle. Fossi almeno ultranervoso, ma no, è quel nervoso labile, nervoso dovuto all'ottusità della gente, che alla fine è solo conseguenza della mia scarsa capacità di comunicare e soprattutto della percentuale di persone con idee diverse dalle mie. Altro da dire? Oh avrei un monte di roba da dire, ma incredibilmente voglio smettere qui. Perchè? perchè è inutile scrivere. E poi perchè è tempo di mettere qualche minchiata pesa tra tanti concetti seri, troppa serietà non si addice a un idiota perenne come me. Se non posso essere intelligente, almeno un pò voglio divertirmi a modo mio.

Vaffanculo e porco dio.

Bella chiusura, fà pure rimazza.

Postato da: Sharphead a 00:16 | link | commenti (2) |

giovedì, 27 aprile 2006

Quando si dice lavorare con gente seria...

Il mio clan leader scrive poesie, da bravo romano mooooolto lavoratore:

M'HANNO PRESO A CARCI IN FACCIA
E MANNO DETTO DEVI DA LAVORA'
NON LO VEDI CHE STO PALCO
SENZA DE TE STA PE CASCA'...

GLI HO RISPOSTO CAZZO ME FREGA
IO DEVO ANNA' A FRAGGA'
ME RISPONNENO
SE NON VIENI TE VENIMO A CERCA'

CE SO VENUTI E MANNO'
PRESO E ARIPORTATO FINO A LA'
E QUINDI INDOVINATE CHI L'HA PRESO
IN QUEL POSTO E SENZA MANCO POTE' PARLA'?

STO CAZZO!

Postato da: Sharphead a 21:07 | link | commenti |

eh io già lo sapevo che tiravo notte coi Bloody Riot. Quanto sono scemo. E oggi tre. Porca troia. Sto veramente malissimo. Cazzo se penso che fra otto ore starò correndo... Minchia se mi piglio male.

Postato da: Sharphead a 00:19 | link | commenti (1) |

mercoledì, 26 aprile 2006

Che bella sensazione dormire su un muretto di sassi in un mercoledì pomeriggio di pioggia conn della buona musica a favorire il sonno. Che brutto essere svegliati da una bella ragazza con un colpo di ombrello sull'anfibio.

Postato da: Sharphead a 22:38 | link | commenti (9) |

http://www.tele2.it/internet/domande/adsl-attivazione.html#11

 

eliminiamolo!

Postato da: Sharphead a 20:56 | link | commenti |

martedì, 25 aprile 2006

Raffaele campi col sussidio

non te lo scordare

sei un pezzente

 

DEVO quotarla. E' troppo fottutamente lol. Notare il link "L'antipasquale" tra i miei amichetti a sinistra.

Postato da: Sharphead a 00:51 | link | commenti (5) |

lunedì, 24 aprile 2006

Dio schifoso. Non esiste modo migliore di farmi incazzare che farmi fare un lavoro con intorno una persona che mi dà ordini senza cognizione di causa. Ok. Faccio un lavoro. Il risultato c'è. Perchè sorellina cara ti arroghi il diritto di darmi ordini? Perchè ti arroghi il diritto di fare la voce grossa? Il metodo è diverso dal tuo ma i risultati ci sono. Ma tu niente. Non vuoi capire. E continui a parlare. Parlare. Parlare. PORCO DIO! STAI ZITTA PUTTANA! Sto facendo quel che devo fare? Affermativo! E allora perchè rompi le palle con la tua voce con tono da sergente istruttore? PORCO DIO! BASTA! Te lo fai tu il lavoro se non ti va bene come lo faccio!

Ecco mi innervosisco così il lavoro al posto di prendermi venti minuti mi prende due ore porco dio. In più mi incazzo, mi faccio male, schiumo dalla bocca, faccio casini. Porco dio. Perchè non sei nata morta? Sorella del cazzo.

Postato da: Sharphead a 14:38 | link | commenti (13) |

sabato, 22 aprile 2006

La finirò coi pacchi stasera? Scrivo perchè ho poca voglia di andare a farmi da mangiare. Oggi spam per settimane.

 

Crescer nella noia
Senza sapere cosa fare
crescer nella noia
Senza un futuro in cui sperare
in un paesello
Dove non succede mai niente hey

Morbegno è la mia città

freddezza ed incomunicabilità
Tra la gente
la montagna miete vittime e reprime
La nostra mente hey

Morbegno è la mia città

Ahuahauah riadattamento del testo in chiave locale di una magnifica canzone degli Woptime che titola Torino è la mia città, ovvero:

Crescer nella noia
Senza sapere cosa fare
crescer nella noia
Senza un futuro in cui sperare
in una città
Dove non succede mai niente hey

Torino è la mia città

freddezza ed incomunicabilità
Tra la gente
l'industria miete vittime e reprime
La nostra mente hey

Torino è la mia città

Postato da: Sharphead a 21:41 | link | commenti (8) |

Per la serie "i post pacco", puntata due: piccola biografia dell'attualità che mi è capitato di scrivere poco tempo fà, su un forum. Oggi è la giornata dei post pacco mi sa. Accontentatevi di sapere che mi sono sbattuto solo in passato per scrivere tutta sta roba, non oggi, oggi sono scazzo e faccio solo copiaincolla.

 

studente (ma poco studioso) a geometra, amo lamentarmi di tutto, odio gli estremisti religiosi e/o politicizzati, sono l'uomoscazzo per definizione, sono un blogger e un deviantedeviato, amo le armi da fuoco, ho una donna una, sono un videogiocatore dai tempi della ps1 (Final Fantasy ruled), sono un lettore accanito di libri (ne ho letti più di cinquecento a occhio), mi diletto con qualche manga, fui appassionato di giochi di ruolo ma sto in un posto di merda, scrivo canzoni che faccio suonare a gruppi che stanno in culo rispetto a me (noia mortale, ribelli oi!, Prato), amo le attività propedeutiche al mio pene, amo i miei "anfibi chiodo e passamontagna".

La mia carriera come giocatore online nasce con CS:S, e da lì il mio primo nick, TrueMadMan, che rimarrà leggendario per sempre nella mente degli inglesi che me lo diedero (hey look at his ping! He's true! He's the Mad Man!") ai tempi in cui giocavo col 56 k. Mi sono trasferito su BF2 con risultati migliori di quando giocavo coi CdB in CS:S e ho deciso di stabilirmici.

Per lo sport... Beh sono l'uomoscazzo, ma pratico karate (con discreti risultati) e sesso.

Musica... Beh, sono abbastanza instabile. Rock metal punk crust anarcopunk grindcore hardcore oi streetpunk ska delinquenzhardcore e anche altre robette tipo jrock e musica classica.

Che altro dire di me. Boh. Sono alto 185 cm e peso sui 60 chili variabili (più in basso che in alto). Ho attitudini particolari all'offesa e alla bestemmia creativa. Sono permaloso, noioso, pedante e precisino fino alla morte. Rompo i coglioni. Sono contro il clero e i quasi tutti i politici (quasi, perchè Sanad Ahmadinejad rulez). Sono un "AK addicted" dai tempi di CS:CZ. Uno dei miei sogni è sempre stato ammazzare qualcuno, e ci sono quasi arrivato una volta. Uhm.

Altroooooooo...

Mi sono sempre vantato della mia attitudine masturbatoria e della mia testa dura. Ho difficolta a legare con la gente con cui vivo, dai familiari agli abitanti dell'amena Valtellina. Ho più amici fuori dalla Lombardia che in Lombardia. Voglio trasferirmi in Toscana in un futuro prossimo. Meta probabile Prato.

Sono un fan di Mr. Fanne's. Sono una persona che ama parecchio stare ore e ore a discutere. No dormo più di sei ore a notte, ma non per mia volontà. Odio il caldo. Odio la gente. Qualcuno mi definisce misantropo. Sono un maniaco sessuale, un depresso cronico, un demente allucinante.

Non bevo, fumavo ma ho smesso, non ho mai fatto uso delle sostanze oggetto della legge Fini (droga è anche il caffè, impara amico ex-vicepremier impara). Non sono un salutista.

Credo di aver finito per ora.

E in effetti credo di aver proprio finito.

Postato da: Sharphead a 20:42 | link | commenti (2) |

Ok questo post è lungo e noioso, ma lo devo a me stesso. Devo postarlo. Tutto ciò che è scritto accadde in una data prossima al trenta agosto scorso, credo. Non ricordo. Me lo hanno ridato oggi. Rileggere ciò mi fà capire quanto io sia diverso da allora, quanto io sia uguale. Quanto tutto sia diverso, quanto tutto sia uguale. Quante verità e quante piccolezze nel mio cervello. Credo valga la pena di leggerlo, per capirmi un pò. O per interpretarmi. Fatto sta che voglio che rimanga qualcosa di me, e quel qualcosa è questo.

 

Basta. La vita è una merda. Sono in preda a un fottuto attacco di depressione e la vita è una merda. Il sole colpisce lo stabile, sto morendo dal caldo, ma non è una morte dolce. No. E’ una morte che sa di acido per batterie. La morte è come la vita. Morte di merda. Nn ne posso più di vivere nell’ipocrisia, di vedere chiese e barboni, manifesti di rifondazione e nazisti, sindaci sorridenti e persone felici che sguazzano nella stessa merda che io respiro credendo che sia un balsamo per la loro vita. Mi sento una feccia. Sono migliore degli altri? Sì e no. No, perché io sono conscio della mia inferiorità mentale e di capacità. C’è sempre qualcuno migliore. Sì perché… Bé, la stessa cosa. Sono cosciente (ACAB). Non ne posso più. Nemmeno di stare qui sulla mia poltroncina da ufficio a scrivere cazzate. Ma continuo. Perché? perché amo il rumore dei tasti. Ho imparato ad amarlo durante l’ultimo anno. La vita è proprio una merda. Qualcuno è morto. Mentre batto qualcun altro muore. Qualcun altro morirà anche ora. Tutti muoiono, e noi continuiamo a sguazzare nel nostro finto benessere alla ricerca della felicità, ma che cos’è la felicità? Forse il possesso, l’amore, il potere, i soldi, la compagnia, l’essere coscienti che la propria vita è vuota… La felicità non esiste… E allora perché vivere? Uno scienziato direbbe riproduzione. un filosofo direbbe per i propri scopi o la ricerca della felicità. Io dico che si vive perché vivere è una droga. Sai che è una merda ma non puoi farne a meno. La vita fa schifo. (Ancora in piedi) Nonostante l’apparenza anche questa canzone fa schifo. La mia sfottuta poltroncina è uno schifo. Questa tastiera è uno schifo. Il mio poco e misero cervello è sicuramente un enorme schifo. Depressione di merda… Ma perché lamentarsi, se tutto è una merda, posso dirmi in armonia con il mondo. Non fosse che detesto l’armonia… Ma tutto è armonia, il caos è armonia. La mia fottuta depressione è armonia. Perché non… Rendersi conto… Basta… (Sarà ma nudo sembri uno stronzo come tutti gli altri) E’ incredibile la quantità di cose che un paio di dita può vomitare, quanto possibile sia il raggiungimento dell’estasi tramite questo semplice rumore, questo… Taptaptap… Estatico… Contemplo il mio volto riflesso su una sciocca schermata di word, così bianca, ascolto un uomo urlare disprezzo e mi asciugo il sudore. Sento colare gocce lungo il mio fianco. Basta. Mi rendo conto che ciò che sto scrivendo è solo un inutile sfogo momentaneo e che tra breve starò peggio, molto peggio. Siano dannati i legislatori. Voglio una fottuta double C. Voglio un Barrett. Voglio una cazzo di king Cobra. Una Anaconda. Non posso vivere. Perché vivere. Un difetto congenito, quello di cercare sempre un perché… Non posso lavorare in queste condizioni… Mi sorgono parole che non sentivo più da tempo nell’animo… Sto sprofondando… Ho perso i pensieri che avevo in mente, e sto scrivendo un mucchio di stronzate, che purtroppo sono tra le poche cose che mi stanno in testa. Voglio incontrare X e scoprire che tipo di persona è. Voglio uscire dallo studio, prendere un treno e perdermi, perdermi per sempre… Ferrovie di merda… Il mondo è una merda, noi tutti produciamo, siamo e diventiamo merda, perché non ne prendiamo coscienza e non ci abbandoniamo alla consapevolezza? perché ci atteggiamo a superiori quando non siamo che esseri “pensanti” inferiori, solo inferiori… La coscienza mi uccide. La vita mi uccide. La consapevolezza della morte incombente mi tiene in vita. Chissà se qualcuno leggerà ciò che sto scrivendo di getto qua, in uno sciocco ufficio alle 16:42 del pomeriggio, accaldato, sudato, e in preda a un attacco di depressione (Scream ‘n’ shout til u die…), manco fosse una cosa rara… Devo tradurre… Devo lavorare… Doveri autoimposti e doveri imposti, rigetto, sono un rifiuto della società, di una società che è di per sé una discarica, ma io mi trovo fuori posto.. Sono una cartaccia buttata per sbaglio nell’umido, forse… Una merda nella plastica… Chissà.. Forse se conterò quante volte ho usato la parola merda mi pentirò di quanto ho scritto, ed eviterò che questo scritto si diffonde eliminandolo definitivamente… O forse ripensandoci lo lascerò come ultimo messaggio, se smetterò di battere questi tasti prima che mi sia passata… Basta… (Forza Luciano!) Non so più che scrivere… Ho svuotato la mente, ma non il cuore… Pieno, gonfio… Mi sto scordando tutto… Concetti mi passano davanti agli occhi, schegge impazzite della mia follia… La mia mente… Brucia… “solo i codardi sono razzisti, i razzisti sono persone che hanno paura, paura di vivere, e si sfogano su “diversi””… Ma siamo tutti nella stessa merda… Cazzate… Coprite la pedofilia per preservare il buon nome della chiesa, non chiedete mai perdono per i vostri crimini, anche se quei senzadio dei comunisti l’hanno fatto… Mangiate il cuore del vostro nemico, gesto di rispetto… Esso vivrà in eterno, in voi e in colui che mangerà il vostro… L’AK ha il grosso difetto di essere molto impreciso in modalità full auto, se usato da in piedi, inoltre rincula parecchio, quindi non provate a farci del cecchinaggio… Se premi il tasto F10 vivrai a lungo… (per te nel tuo domani non ci sarà più posto…) Alessandro S***** nasce il 4 aprile del 1987… Se volete creare una cellula sharp affittate una casella postale o potreste ricevere sgradite sorprese a casa… Sto impazzendo… Suona il telefono, che faccio…. Rispondo… Qui è il comune di Colico, cerco l’Architetto L**********… Parole vane, persone senza colore e spessore, vacui concetti privi di senso di fronte a ciò che succede… Problemi ingigantiti alla follia quando io schiocco le dita e qualcuno muore… Devo vedere i film di Spike Lee… La memoria torna… Perché cazzo Ray non funzionava? Chi lo sa, il motivo probabile è che la vita è una merda… (Lunga vita allo skinhead!) quanti sensi si possono dare a un concetto? Migliaia… Decine di migliaia.. Quanti significati alla parola amore, alla parola odio, alla parola fratello, compagno, perché la gente tende a considerarne solo uno… Lati della medaglia… Paranoia… Non devo scuse a nessuno… Perché sento di dovermi scusare? Fottuta istruzione da pezzo di merda borghese represso porcodiogenitoridimerda che cazzo esistono a fare voglio che le persone si autogenerino come quel fottuto dio di merda, che evidentemente se proprio ha voluto farci così simili a lui si è bevuto parecchia grappa o è un gran deficiente, e pure brutto… Ma se siamo tutti a sua immagine perché cazzo siamo così diversi? Dio siamo noi, ecco perché, e qualcuno pensa di amministrare la nostra vita dicendo di aver ricevuto un’ispirazione divina, cioè glielo avremmo dovuto dire noi di farlo, no? Che cazzo mi succede.. Troppe cose… la testa fa male… non guardo più lo schermo (Voglio sapere perché.. Operai lavoran per te…)… Depressione di merda… Voglio una CZ. Ora. Perché sono qui, ancor, immancabilmente? Chi lo sa? Soldi scuola, dissi… Soldi scuola, ma spero che sia davvero così, la realtà probabilmente è che io non so vivere.. Per questo sto di merda… Non so vivere… A chi imputare la colpa… A ciò che mi circonda… Già… Però… Tra ciò che ci circonda ci sono anch’io. Impersonale. Mi vedo battere alla tastiera. Il mio cervello si avvicenda tra i tasti, senza sapere perché. Cosa sto facendo. Non lo so. Il mio dio personale, io, non lo sa. Chi lo sa? cosa sto facendo? perché lo sto facendo? Perché ascolto questa bella canzone, e ho la mente così vuota da non ricordare che è dei rappresaglia? Perché davanti a me ho un foglio e vi leggo sopra “Rifacimento muro WALTER ZONA CONTATORI”… Questa è la vita che hanno voluto per me. E io ho accettato. Docilmente? Non direi. Mi piace questo tipo di cose. Ma… Bé.. A volte ho l’impressione che dovrei svuotare la mente. Ma come? Rifiuto gli additivi chimici. E anche quelli naturali. Sono giunto a tal livello di paranoia di diffidare di me. E da mettermi a scrivere queste cose. Spreco tempo. Le 17:02. 58 minuti e sono fuori, ma fuori da dove, da cosa? La vita è la mia prigione. E la morte sarà una prigione. Ho bisogno di un locale aerato, di sacchetti autocongelanti e di fiammiferi. Mi faccio schifo da solo. Voglio respirare butano per quattro minuti, nell’attesa che i contatti del compressore del frigo si uniscano. Voglio sperare in un’alluvione. Voglio che piova, e far sì che qualcosa lavi via la mia depressione. Gocce di sudore cadono… E io continuo a scrivere… Taptaptap tasto che batti lettera che trovi… il mio livello di resistenza sta lentamente calando… Fra poco cadrò in quell’apatia stile catalessi che mi porta via, lontano, in un luogo in cui il suicidio è già avvenuto… Cos’è l’inferno.. l’inferno lo sto vivendo, sì fa caldo, sì sto male fisicamente, sì la gente si diverte a sfottermi mentre brucio senza poter morire. Voglio riprendere i miei anfibi e andare a spaccare qualche culo. Voglio picchiare un poliziotto. Ho bisogno di soldi? Sì e no. I soldi servono. I soldi sono dannosi. Cosa serve? Cosa serve e non è dannoso? Nulla. Perché qualche antenato ostinato si è messo in testa di evolversi? Dio ladro che caldo. Il caldo, il dolore… Almeno non ho mal di testa, ma mal di collo sì… Devo andare a comprare un regalo a mia sorella, parenti serpenti, mi riconduce a italia di merda… (discriminazione! regola del gioco..) Non ho scampo. Non mi hanno convinto, lo sento e basta. Tutto qua. Non mi serve altro. Quando hai perso tutto, puoi cominciare a nuotare verso l’alto. Ma… Non si perde mai tutto. E ho poca forza nelle braccia. Voglio andare in Cambogia. Voglio andare a Taiwan. Voglio vivere nei quartieri periferici di Pechino.Voglio un cancro al colon, che mi faccia conoscere nuove dimensioni di sofferenza. Non sperare mai nulla, qualcuno potrebbe esaudirti. Se continuo a vivere così mi esaudirò. Basta. Non voglio più scrivere. ma continuo. (rabbia e disgusto è quello che provo!) Basta. Non posso smettere. Se smetti muori. Se arretri muori. Questa è legge. Tutto qua. Non posso morire, non ancora, non finché avrò realizzato i miei tre vecchi propositi. Voglio recuperarli. Erano la mia vita quando non avevo altra vita che me. Respira. Respira. Ho trattenuto il fiato troppo a lungo, rivolta nei miei polmoni, fuoco liquido nei bronchi. Che cazzo scrivo… Sembro un fottuto monaco di merda, con le sue riflessioni sulla vita, dio cane, cane io. cazzo le cuffie. (Living for the moment). Chissà, forse ripenserò a ciò che ho scitto. Forse resterà lì in attesa. Forse lo farò leggere a qualcuno. Non sono in me. Non so chi è me. Ho troppi me per essere in me, anche se ormai… Bé, sei sono quasi morti. Chissà, forse mio libero anche del 7, ah che bel numero, ma forse 7 se ne fregherà, non ama morire, magari prende il controllo, chi lo sa. Non ci sarei più. Ma anche se ci sono cosa cambia, so che essere me è una merda, non essere me è una merda, essere un altro è una merda peggiore. Che fare. non mi serve una risposta. Continuare è una risposta. Il fatto di non dare fastidio a certe persone non aiuta. Tento inutilmente di ledere i rapporti interpersonali. Fottuta attitudine di essere umano. Hiei si sbaglia. Hiei è oh in un fottuto errore. Hiei pensa di essere Ty. Che far ci si può. Cazzi suoi, il mondo gira con o senza di lui, io idem. Chissà se lo rivedremo con la sua faccia di tolla. Chi lo sa. Accidenti. Vorrei essere fuori come sono dentro. Sarei un vero catalizzatore di catastrofi. Ho bisogno di un’arma. Paranoia. Estasi da Fidel. Visione mistica, dolore, calore positivo, rabbia, sconforto, infelicità, mi sento un po’ male, ma non posso cambiare nulla. Il mio io in queste parole? Forse. La confusione propria del mio io c’è tutta, 17:22. Quanto ho scritto? Non lo so. Se non guardassi ogni tanto a destra non saprei neanche se ho passato la mezzanotte. Il tempo scorre inesorabile. La fine si avvicina, ma è sempre così lontana. Chissà. Quanto durerà. Quanto durerò. Quanto dureranno. Equilibri fragili, nel mio io, nella mia mente, nel mondo, nei piani perversi di qualche porco con enormi complessi di inferiorità. Tempo perso. Il tempo vola e và. Il tempo richiede sacrifici umani, e il mondo glieli offre, pur di restare nella sua ignoranza. Sono uguale agli altri, né più né meno, non fosse per un piccolo particolare: io non sacrifico. io non cerco l’immortalità. Se l’immortalità mi vuole, sarà lei a dover cercare me. Vedo rosso. Mi sono ferito ancora. Male. Vedo sempre più rosso. Sudore e sangue. brucia. Tutto brucia. Anche ciò che scrivo brucia, di rabbia, di indignazione, la mia stupidità mi fa paura, anzi no, con gli anni ho imparato. Ho imparato a non temere nulla. Solo diffidare. Ed eliminare. Guerra preventiva. Sto diventando una macchina, voglio diventarlo. Impedimenti, ostacoli temporanei. Alcuni me li sono creati nella speranza di farne un gradino per saltarne di più grandi, ormai ne sono cosciente. Dislessia. Ostacoli per saltare altri ostacoli, paradosso: Se cerco di usare un ostacolo per saltarne uno più alto, e non ci riesco, mi ritrovo due ostacoli. Qui si vede la fortuna. io ho una somma di ostacoli. Non me li sono cercati, li ho trovati. raccolgo sempre ciò che trovo sulla via, sia una moneta da un euro sia una mina inesplosa. Purtroppo i soldi scarseggiano. Parlo per eufemismi? Pace. Chissà tanto se qualcuno leggerà mai. Non ne posso più. SHARP Morbegno. A che pro? Tentativo di svegliare la gente? Trovare un segno distintivo? Di certo non è tentare di accomunarsi a qualcuno. Non ne sono capace. Ne sono capace, ma nessuno è come me. Ho imparato a scegliere troppo accuratamente. Ho distrutto un altro rapporto con una persona che rispettavo. Sorrideva troppo. Telefono. Ditta VF. (See him walkin’ down the street, nazi jackboots on his feet..) Pietre per coperture. Che mi frega. Abbiamo già dei fornitori. Altre parole volate al vento. Altre figure insignificanti. Un altro schiavo che obbedisce al superiore. Un altro sorridente con riserva. Sorridere… Quando leggi qualcosa di sbagliato dietro un sorriso sei perspicace.Quando leggi qualcosa di sbagliato dietro ogni sorriso, pietà, compassione, incoraggiamento tanto per fare, bugia, allora è paranoia. Male. Mio. Alain C******* risiede in Val Masino ed è pieno di soldi fino al buco del culo, ma riesce a non farlo notare… Fossero tutti così i ricchi… Suo padre non gli dà soldi, è vero, ecco perché. Guida una panda così scassata che a malapena va ancora. Cosa scrivo a fare di lui. Sto scrivendo per passare il tempo. Passi in fretta. Non ne posso più di questi attacchi di depressione. Concentrazione. Devo andarmene, Mentalmente o fisicamente. Sennò, chissà, il mio autocontrollo se ne và, sai poi che succederà… Rima, ancora… Basta… Basta niubbare… X cretino se continui a provarci con tutte le tipe che vedi sembri un vecchiaccio di 40 anni – ma dai ne ho solo 21! – Lo so ma sembri lo stesso un vecchio maniaco :°D rimembranze di tempi felici… Così vicini e così lontani… tempi felici… Spam pura! Disse david vedendo il suo ultimo post, ridendo in allegria. Perché ho internet? Perché sono così in contraddizione con me? Ho una mentalità da esterni e delle passioni da interni, oppure troppo costose per potermele permettere. Troppo costose.. Dio… Diciamo che per ME hanno dei costi proibitivi. Tutto qua. Fottuti soldi. Eppure sono importanti per tutti. No, non voglio un prestito, io nn rubo agli amici. E se mi offri un prestito o sei un amico o un ladro. Se sei un ladro chiedi gli interessi, quindi ti distinguo. Mi spiace ma odio sentirmi in debito. Sono in debito con una persona con cui ho appena discusso. Sorride troppo. E’ una brava persona ma sorride troppo. Non sono abituato ai sorrisi. Positivi? negativi? Ho gli occhi così coperti di merda che non distinguo più. Friendly Fire is on. Non capisco più l’esito delle mie azioni. Non riesco più a leggere come un libro aperto la mente altrui. Ho perso la mia lucidità. Che c’entri lei? Chi lo sa. Sapevo che sarebbe successo, ma… Sono così fottutamente vulnerabile. Chissà cos’ho scritto finora. Dovrei sottoporlo a uno psicologo prima di leggere. Se leggo prima rischio di bruciare il computer. Oh quest’uomo c’ha fottutamente raggione! tempi felici. Allegra pratica della mia unica vera dote, quella di sviatore. Non amo farlo, sono sincero, ma… Se mi sento aggredito è l’unica difesa che posso permettermi di applicare. Bé i difetti non mi colpiscono, perché ho la buona abitudine di farli notare. Amami o odiami. Niente mezze misure. Sono troppo esplicito, che sia per questo che la gente non mi accetta quasi mai? Boh? Ultimamente sto diventando anch’io un ipocrita. Devo smetterla. La mia partizione borghese contiene troppi dati. Formattare. Mio dio quanto ho scritto. 17:42. Chi leggerà? Mah forse lo passerò a qualcuno perché possa testimoniare il mio profondo squilibrio mentale (Casa e Chiesa). Basta. Non vivo più. Non ho lavorato. Devo lavorare. Forse un po’ mi è passata, forse, spero… Chissà, chissà che rumore ha la morte, se il rumore della follia è un bicchiere che si rompe… Sarà il fischio di un treno… Uno sgabello che rovina a terra… Il dolce silenzio dei sonniferi… Il tuono di un’arma da fuoco, mai puntare alla tempia, se la pistola è di basso calibro il proiettile potrebbe finire altrove… Forse il crepitio delle fiamme, sì… O il rumore di un sovraccarico di energia… Chi lo sa… Forse lo saprò presto. Dissolvenza…

 

 

 

Sono le 18. Riapro il file per appuntare solo una cosa: ciò che è tra parentesi sono canzoni o parti di canzoni che avevo nelle orecchie mentre scrivevo. Uhm, a quanto pare se trovo un dischetto passerò tutto a qualcuno.

Postato da: Sharphead a 20:21 | link | commenti |