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I am the number 666 I am evil _ |
Che palle.
Due giorni. E poi via. Faccio fatica ad aspettare ancora.
Figo, dopo tanto tempo mi sento veramente malissimo. Ora sì che mi sento realizzato: sapere che anche nei momenti migliori qualcosa può rovinarti la vita è veramente un grande appiglio, una sicurezza che non dovrò mai abbandonare.
Odio l'uomo della biglietteria. Vaffanculo stronzo. Magari più avanti mi chiarirò ulteriormente.
Premessa: tutto ciò che dirò sarà scritto sotto l'effetto di un imminente viaggio che mi risolleva il morale, quindi estremamente positivista. Ciò che è accaduto è peggio.
Mercoledì ventun dicembre, ore 17:25. Allaccio i miei anfibi e parto da casa con un brutto presentimento e 50 euri in tasca, nonché un foglio pieno di informazioni riguardo ciò di cui avevo bisogno: svariati biglietti di treni. Mi dirigo con passo sciolto verso la stazione (1 Km di distanza da casa mia, a spanne), e in 5 minuti ci arrivo. Appena entrato in biglietteria noto con mio sommo piacere (:°D) che sono presenti la bellezza di TRE finti punk (due femmine un maschio, o almeno credo), alché decido di liberarmi dello scomodo peso degli occhiali per evitarmi la vista di cotanto sfacelo giovanile e rovina di attitudine. Mi dirigo camminando al vetro/plexiglas che ospiterà i miei prossimi quindici minuti di fiato, e chiamo quella creatura abominevole che distribuisce/spaccia i biglietti del treno in quel di Morbegno, Sondrio, Valtellina. Mi approssimo e saluto con un sempre elegante "buonasera". Chiaramente non ricevo risposta umana bensì un grugnito, unica forma di espressione della fantomatica creatura che vive dietro il plexiglas (di cosa si nutre? Come si riproduce? PERCHE' SI DEVE RIPRODURRE? ESTINGUIAMOLO!). In maniera forbita gli passo attraverso l'apposita fessura (nel plexiglas) il biglietto e gli dico: "mi servono i biglietti per questi treni". Abominio: "eh, allora?". Io: "allora cosa?". Abominio: "cosa vuoi? li vuoi sti biglietti o no?". Pensiero: cosa cazzo ti dò a fare un foglietto con su date, partenze, destinazioni, orari e prezzi? Per chiederti informazioni? Risposta definitiva: "sì che li voglio". Il cortese bigliettaio comincia a scorrere le lista dei biglietti e giunto alla tratta Prato - Firenze mi dice: "il treno da lei segnato è inesistente". No, mi sono confuso: "guarda che questo treno non c'è lì dove lo hai messo tu". Io, che ero in ritardo e cominciavo ad alterarmi lievemente, rispondo: "scaricato un'ora fà da www.trenitalia.it". La creatura tace, forse per comprensione, forse per ignoranza dell'argomento trattato. Saltiamo la parte noiosa (la creazione dei biglietti dal nulla) e arriviamo al succo. L'uomo mi consegna i biglietti e mi dice, con voce affabile (:°D): "Sono 40 euro e trentquattro centesimi" scandito alla perfezione. Con scioltezza mi avvicino la mano alla tasca e ne estraggo il pezzo da cinquanta. Non lo avessi mai fatto. L'innominabile mi fulmina con lo sguardo alla vista della banconota; le sue mani tremano, i biglietti svolazzano, un'aura grigia circonda il suo corpo. La sua bocca si apre e ne escono le seguenti parole: "Faccio fatica a darti il resto di trentaquattro centesimi". Non volevo crederci. Faccio fatica. Ma che ti pagano a fare, maledetto animale? Ma vista la mia gentilezza e cortesia mi limito a rispondergli con un semplice "e io faccio fatica a darti i 34 centesimi visto che oltre al pezzo da cinquanta ne ho solo uno da dieci". Medito di eliminare quell'inumato essere, ma dietro di me sento soffiare (minchia quasi mi piglio la polmonite) e vedo che mi si avvicina un tipo strano, che rivolgendosi simpaticamente all'inibito dice: "se si sbriga pago io i trentaquattro centesimi". Fiducioso nel fatto che avesse fretta e poco voglioso di fare a botte con lui o con il bigliettaio, gli permetto di pagare per me i trentaquattro. Il maledetto inumano ha avuto la sua soddisfazione. Ma vedrai, essere inutile, prima o poi riuscirò a procurarmi dell'antrace.
[http://www.zioematitos.com/index.php?module=htmlpages&func=display&pid=40] Fantastico leggere sul proprio tema di italiano l'ennesimo "continui a sostenere le tue posizioni sempre troppo estreme". Magnifico. 8 acquisito. Gradevole pensare di essere stati ingannati a mente fredda, un pò meno lo scoprirlo a botta. Conversazioni strane. Richieste, risposte, qualcosa anche di più. Speranze, sogni infranti, bestemmie.
Ho.
Ho sonno. Domani consulta. Mancano 10 giorni.
18 anni. Tanto tempo è passato, e da domenica il tempo non passa più. In attesa del 27, in attesa di una nuova partenza. Per un futuro che si spera migliore.
Sono fottutamente poetico :'D
Serata tranquilla, o almeno lo pareva, uno scazzo normale come tutti gli altri giorni...
Nulla di particolare da dire, se non che con il post precedente ho fatto un affare :°D
MA PARLIAMO DELLA TUA RAGAZZA! Mi mancava...
Cominciamo dalle doverose risposte...
la persona che non si è firmata due post fa è hiri
-hiri-
Grazie della comunicazione.
Hai racimolato abbastanza contante per del sesso meRcenario?
Non mi chiamo mica "Hiei il guerriero nero" io, per chi mi hai preso?
Apparte le doverose risposte, che dire? Ho il cervello, i muscoli e la gola in pappa. Finita la mia magnifica parentesi, ovvero circa alle 16:20 di ieri, ora approssimativa del mio rientro in quel di casa mia, mi sono accorto che qualcosa non andava, e ho scoperto che sedici ore di sonno quando si sta male non sono cosa sgradita al mio corpo (ma il giorno dopo le sento e non è bello). Ma basta parlare dei postumi. E' meglio ricordare i tempi passati nel bene o nel male? una chiarificazione che sarebbe a me necessaria, non sono mai riuscito a capirlo appieno.
Sabato. Ore 13:52. Sto dormendo. Qualcuno mi calcia la gamba e dice "sveglia!". Il mio morale si alza. Mangiato qualcosa, scopro che in qualche rado momento la vita è degna di essere vissuta. E che certi momenti sono come una droga. Specie quando da momenti si trasformano in sedici ore filate. Sedici. Incredibile ma vero. Odio la vita, amo la vita. Parole che credo farò fatica a dimenticare, come "ma dove hai imparato?". Fatti di cui parlerò e fatti di cui non parlerò. Mi sto preparando a insulti e domande.
Momenti comici...
"Su dai, non lasciarmi anche tu, poi che mangio domani? No, dai, mi sembra ancora sano... Sì, è morbido..."
"OMMIODDIO è ancora lì! Non è scappata dalla finestra! Non riuscirò a dormire sapendo che è ancora lì, potrebbe strangolarmi nel sonno..."
"Riesci a capire cosa sta dicendo? Potresti scrivere un vocabolario, e dopo ciò tutti vorrebbero comprarlo per discuterci."
"Facciamogli il funerale" "Eddai piangi se no non viene bene" *il giorno dopo* " Facciamo il funerale anche a questa"
"Dove andiamo ora? >_< NO su quella panchina no!"
"Non c'è nessuno, scappiamo senza pagare?" "sì e lasciamo qui le carte d'identità :°D"
Che altro dire... Avrei tonnellate di cose, ma per ora taccio e torno da dove vengo. In attesa di commenti spammosi.
Momenti comici - parte 2
"ma in questo albergo portano tutti gli zoccoli olandesi?"
"sento dei passi nel corridoio... E' la polizia che viene a portarti via"
"è l'una... Adesso arrivano, sentiremo "sfondate la porta della 104!"... Ci sgomberano"
Momenti comici - parte 3
"nono non puoi camminare sulla neve, guarda i tuoi anfibi... Sono pieni di vita... Si è formato un ecosistema là sotto! Adesso arrivano quelli del WWF e te li sequestrano!"
Momenti comici - parte 4
è stato tutto inutile allora
no, direi che ti è valso un'incriminazione penale, quindi non è stato inutile.
E' quasi ora. Blog, ci vediamo domani, o dopodomani al più tardi.